Cosa non è piaciuto ai WWWorkers di verybello.it !

Pubblico il 24 Gennaio 2015 in Startup

Oggi è stato presentato verybello.it , il nuovo portale creato dal Ministero della Cultura raccoglierà (attualmente è in Beta Version) tutti gli eventi culturali che si terranno nel nostro paese!

Il ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, ha subito voluto sottolineare il discreto successo ottenuto dal portale durante il suo primo giorno online, purtroppo però, questo portale ha scatenato le ire di numerosi italiani ed in particolare, di molti WWWorkers italiani.

Naming

Very-Bello

Prima scelta molto discutibile riguarda il naming del portale. In alcuni gruppi di copywriters a cui sono iscritto, si sono scatenate delle accesso discussioni riguardo il nome del portale. Ci sono perso che hanno anche proposto dei nuovi nomi, che rappresentano meglio l’ ”italianità nel mondo”, perché conosciuti da milioni di stranieri. La miglior proposta, secondo me, è stata “Bella Ciao!” .

Multilingue

traduzioni

In molti hanno notato che il sito è disponibile solamente il lingua italiana. Dato che il nostro paese, viene ogni giorno visitato da milioni di turisti provenienti da ogni capo del mondo, sembra un paradosso, che un portale dedicato principalmente ai turisti sia scritto solamente in una sola lingua.

Ho letto però notizie che il sito diventerà multilingue quando verrà pubblicata la versione definitiva.

Velocità di caricamento

La navigazione del portale è davvero difficoltosa a causa dell’estrema lentezza del portale. Il sito è “lento” da qualsiasi device, e ci sono addirittura persone che dicono di aver atteso invano per 10 minuti. Anche il tempo di caricamento della homepage è piuttosto lungo.

Costi

app di successo

Secondo diverse testate giornalistiche, il portale dovrebbe essere costato 5 milioni di € e a molti WWWorkers italiani, la cifra è risultata un po’ eccessiva tenendo conto delle numerose lacune e difetti che il sito presenta. (Nell’articolo ho voluto sottolineare i problemi maggiori e più evidenti)

 

Il presente articolo, non vuole essere una critica nei confronti dei “professionisti” che lo hanno realizzato. Anzi, vuole essere uno spunto per migliorare il portale che attualmente è ancora in BETA version.

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Commento

  1. Io sono allibito. Oggettivamente parlando sembra il progetto di uno studente del secondo anno di liceo.
    Criticare il lavoro altrui non è mai bello ma in questo caso devo tirare fuori il “leone da tastiera” che c’è in me. Considerato il costo, che non si è certo aggirato intorno ai 500€, un risultato del genere non è accettabile.

    Se il potenziale web dell’Italia è questo, considerata la quantità di bravi designer che abbiamo, la domanda sorge spontanea: Come vengono gestiti questi bandi? Con quale criterio vengono stanziati i fondi?

    Sono senza parole.