Gli ultimi 3 anni e mezzo…

Pubblico il 21 Dicembre 2018 in Senza categoria

Se non cambiamo, non cresciamo. Se non cresciamo, non stiamo davvero vivendo.

Oggi, dopo 3 anni e mezzo è arrivato il mio ultimo giorno a Berlino.

In queste poche righe voglio raccogliere i miei pensieri, che magari mi aiuteranno nelle mie scelte future.

Estate 2015 avevo 19 anni – mi diplomo, vacanza e via all’avventura – catapultato in una grande città con oltre 5 milioni di persone (sia chiaro, non mi considero un eroe, migliaia di persone fanno la stessa cosa ogni anno). Mi sono reso conto della scelta che ho fatto soltanto un paio di settimane dopo che sono arrivato, soltanto quando invece di prendere un volo di ritorno inizia a costruire quello di cui hai bisogno, abitudini, amicizie e punti di riferimento.

Fortunatamente, se mi guardo indietro, sono molto soddisfatto come è andata questa avventura:

La mia crescita professionale

A livello professionale penso di essere cresciuto tantissimo, ho finalmente capite che amo veramente quello che faccio e so in quale direzione devo andare in futuro per raggiungere i traguardi che mi sono posto.

Lavorare in Lesara è stato fantastico, in 3 anni e mezzo siamo passati da meno di 100 persone a oltre 300 e sono riuscito a lavorare con un team di grandi professionisti con molti anni di esperienza in più di me. Come in tutte le cose ci sono aspetti positivi e negativi, ma sicuramente la scelta che ho preso è stata giusta – all’inizio ci si adatta a fare un po’ di tutto pur di crescere, ma poi pian piano si prende una direzione ben precisa e la si segue. Aver potuto lavorare su così tanti paesi mi ha permesso di capire le differenze tra i diversi paesi, ma anche capire le opportunità che il mercato italiano offre.

Sicuramente da questa avventura mi porto a casa un’idea di quello che devo fare per continuare a crescere come Online Marketer – migliorare le mie conoscenze a livello tecnico (Online – alla fine lavoriamo con dei computer e delle tecnologie informatiche, se non le conosci non vai da nessuna parte) e anche a livello economico/marketing (Marketing – il marketing online non è tanto diverso da quello tradizionale, le famosissime 4P sono ancora molto valide) e ho quindi deciso di concentrarmi meno su corsi o articoli che parlano di mirabolanti tecniche o software – gli strumenti che utilizzo cambiano ogni giorno, quello di cui ho bisogno è invece avere delle solide basi che mi permettono di poter gestire a mio piacimento qualsiasi software/canale.

La mia crescita personale

Ma credo soprattutto di essere cresciuto moltissimo a livello personale. Lascia la famiglia, amici, parenti non è mai facile, però credo che un cambiamento drastico mi abbia aiutato ad uscire da quella bolla che inconsciamente ci si costruisce attorno e vedere la realtà da una prospettiva diversa. Partire da 0 non è mai facile, però se mi guardo indietro posso sicuramente dire che il risultato è stato fantastico.

Ho conosciuto tantissimi amici con culture, tradizioni , idee, cibi (memorabile la mia prima esperienza con il “pesto giapponese” meglio conosciuto con il nome di Wasabi) diversi. Sono riuscito a farmi contaminare positivamente.

Come sempre ci sono dei rimorsi, il mio sicuramente è quello di non essermi concentrato sulla lingua tedesca, che mi avrebbe aiutato a capire ancora meglio questo splendido paese – anche se dall’altro lato della medaglia, posso dire di aver raggiunto il mio obiettivo di migliorare tantissimo il mio inglese (ancora non perfetto, ma considerando da dove partivo). Penso di aver fatto mio il motto del buon Gerry Scotti “only the braves” ogni tanto bisogna saper rischiare, buttarsi per cercare di raggiungere qualcosa che sta un po’ oltre la punta del proprio naso.

Una droga chiamata cambiamento

Settembre di quest’anno, quando mi sono reso conto di aver raggiunto ancora una volta la mia comfort zone e che il momento per un nuovo cambiamento era arrivato.

Il cambiamento è qualcosa di fantastico, all’inizio non lo apprezzi perchè ti porta a fare scelte difficile e che non ti piacciono, ma se poi guardi a quello che accade dopo capisci che non puoi più farne senza, ne diventi quasi dipendente. Ovviamente cambiare è sempre un salto nel vuoto, non sai mai che cosa ti aspetta dall’altro lato – però sai che comunque qualcosa a casa ti porterai. 

Fortunatamente, il mio lavoro mi permette ancora di poter decidere con molta serenità e libertà che tipo di salto voglio fare e dove voglio farlo.

Ho guardato tutte le proposte che avevo sul piatto, e ho scelto quella che ritenevo più sfidante e che mi permetterà di crescere ulteriormente come persona e professionista.

Per il momento basta B2C e startup, ma voglio mettermi alla prova in un’azienda B2B che esiste da decenni in Italia e nel mondo, ed è per questo motivo che dal 2 Gennaio inizierò la mia nuova avventura in Würth Italia.

Se sei arrivato a questo punto, ti ringrazio di esserti letto tutti i miei pensieri “sparsi” e ti auguro buone feste!

Un abbraccio,

Ruben

Scrivi un commento

Commento