Risolvere il cubo di Rubik: analisi e ottimizzazione di una campagna AdWords

ottimizzazione campagna adwords
Pubblico il 20 Luglio 2017 in SEM

Negli ultimi tempi sto riflettendo molto su come poter migliorare sempre di più l’ottimizzazione di una campagna AdWords. Esistono diversi strade per raggiungere l’obiettivo, ed è per questo motivo che secondo me ha senso paragonare una campagna AdWords ad un cubo di Rubik che deve essere risolto.

Chiaramente l’obiettivo è quello di prendere la stra più efficiente per risparmiare tempo e ottimizzare la fase di “raccolta di dati” in modo da poter prendere le decisioni giuste al minor costo possibile.

Mi piace far partire la mia riflessione dal concetto di “Black box bidding” che è stato introdotto da Christian Scharmüller un paio di anni fa ad una conferenza.

Una campagna non ottimizzata e non segmentata a dovere è come una scatola nera che succhia soltanto i soldi dell’advertiser.

L’obiettivo del consulente AdWords deve essere quello di riuscire a capire gli obiettivi aziendali e iniziare a creare le campagne che poi andrà ad ottimizzare (un cubo di Rubik irrisolto) piuttosto che partire a spron battutto con la stessa struttura utilizzata per tutti gli altri clienti del proprio portfolio.

Come partire da un cubo irrisolto invece che da una black box?

Come ho detto in precedenza, capire gli obiettivi aziendali è molto importante, ma lo è ancora di più l’essere in grado di definire KPI che possano essere tracciate ed utilizzate per capire come stanno performando le campagne e di come si possano migliorare.

Una volta che sono definite si può procedere alla creazione e attivazione delle campagne: bisogna chiaramente capire che struttura utilizzare per spendere al meglio il budget a disposizione.

La prima fase è quella che potrei definire come la “fase di raccolta dei dati“, infatti una volta raccolti dati sufficienti ad avere una rilevanza statistica si può procedere con l’ottimizzazione delle campagne.

Per fare ciò si possono modificare diversi elementi (landing page, annunci, CPC,..) però in particolare voglio concentrarmi sugli aggiustamenti d’offerta che spesso sono trascurati e che quindi non permettono di avere una panoramica completa delle performance delle campagne. Guarda ai dati qui sotto:

Impostare un unico CPC per tutti i tipi di device è una cosa sbagliata e che ti porta a ritrovarti tra le mani una scatola nera. La domanda che mi pongo sempre è:

Sto spendendo il mio budget in modo da poter massimizzare il ROI delle campagna?

Per farlo utilizzo sempre anche gli aggiustamenti d’offerta che mi permettono appunto di segmentare le campagne e ottimizzare la spesa. Al momento su AdWords è possibile aggiustare le offerte per:

Il rischio è quello però di abusare di queste opzioni e rischiare di arrivare ad un’ottimizzazione troppo granulare della campagna.

È vero che negli ultimi anni si sta parlando sempre di più di campagne ultra personalizzate, però nel tempo mi son reso conto che spesso si rischia di buttar via del tempo per ottimizzare cose che poi non hanno un grosso impatto sulle performance.

Per capire che cosa può davvero portare ha grossi miglioramenti delle performance bisogna fare un  attenta analisi dei dati (guardare le facce del cubo ed individuare le mosse per arrivare alla soluzione). Per fare ciò, AdWords mette a disposizione i segmenti e la fantastica sezione Dimensioni che permette di analizzare le campagne da un punto di vista diverso dal solito.

Per capire che cosa può davvero portare ha grossi miglioramenti delle performance bisogna fare un  attenta analisi dei dati (guardare le facce del cubo ed individuare le mosse per arrivare alla soluzione). Per fare ciò, AdWords mette a disposizione i segmenti e la fantastica sezione Dimensioni che permette di analizzare le campagne da un punto di vista diverso dal solito.

Una volta prese le decisioni si può procedere con l’aggiustamento delle offerte oppure con la segmentazione delle campagne (può essere molto utile giocare con gli aggiustamenti d’offerta e creare campagne per ogni tipo di device, target demografico,..).

L’ottimizzazione delle campagne è un lavoro costante che potrà però portare alla risoluzione del cubo di Rubik!

Risolto!

Scrivi un commento

Commento