Sabato ho seguito una parte di una Facebook Live in cui l’ottimo Luca Barboni definiva la figura del growth hacker come un professionista che ha un obbiettivo ben chiaro(vendite, lead, visibilità,..), ma che a differenza del classico marketer deve saper utilizzare il pensiero diagonale perchè i classici canali di marketing sono in quel caso troppo costosi oppure apparentemente inaccessibili all’azienda.
Il caso di Pornhub Insight
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Un ottimo esempio del saper trovare nuove strade per accrescere il fatturato aziendale è sicuramente il caso di Pornhub Insight, blog lanciato nel giugno del 2012 dal noto sito di contenuti per adulti.
Infatti grazie ad un’ottima strategia di content marketing, sono riusciti a far trasformare la pornografia da tabù a tema mainstream.
Questo è stato chiaramente fatto per migliorare la reputazione del brand Pornhub cercando così di attirare nuovi advertiser verso il proprio network pubblicitario(Display).
La notizia delle scorse settimane, del nuovo contest lanciato dal sito ne è la definitiva dimostrazione:

La situazione iniziale
Il mercato dei contenuti a luci rosse è uno dei più grandi e floridi di internet, infatti circa il 4% del milione di siti web più trafficati del mondo.
Per anni però, aziende come Pornhub, hanno fatto i soldi soltanto vendendo spazi pubblicitari ad altre aziende del settore, senza mai riuscire ad attirare capitali provenienti da altri settori chiaramente non legati al mondo della pornografia.
I principali problemi di questo settore del web sono:
- Aziende come Facebook e Google non permettono di creare campagne a pagamento per pubblicizzare contenuti per adulti. I contenuti per adulti sono anche spesso censurati o penalizzati dal motore di ricerca più famoso del mondo.
- Le persone e i siti non amano trattare queste tematiche: i link e le menzioni social sono sempre bassissime e questo influenza molto le opinioni degli advertiser che rinunciano a comprare spazi su questi siti.
Il content marketing di Pornhub
Il team del marketing/comunicazione è riuscito ad individuare dei contenuti che permettessero di veicolare il brand Pornhub attraverso i social media e i siti di notizie. Alla base della loro strategia ci sono stati 3 tipi di contenuti:
- articoli di blog
- infografiche
- video
- concorsi
Attirare nuovi advertiser
Grazie a questi elementi sono riusciti a far risaltare il fatto che Pornhub, essendo uno dei siti web più trafficati del mondo, potrebbe rappresentare un ottimo mercato per advertiser alla ricerca di nuove piattaforme dove pubblicizzare i propri prodotti.
Inoltre, i costi pubblicitari di questi siti, sono attualmente inferiori a quelli di altri grandi reti di publisher come il Google Display Network.
Incrementare il numero delle menzioni online
L’obbiettivo primario di questa strategia è forse stato quello di riuscire ad incrementare il numero di menzioni. Per fare tutto ciò hanno principalmente sfruttato eventi di attualità (es. PokemonGo, finale del SuperBowl, mondiali di calcio,..) combinandoli con l’enorme mole di dati che il sito raccoglie quotidianamente.
I risultati sono stati delle infografiche molto curiose che sono state poi riprese dalle più importanti testate giornalistiche del mondo.
Pornhub ha anche lanciato diversi contest e iniziative che combinavano azioni offline per aumentare le menzioni online e invogliare gli utenti alla produzione di contenuti spontanei (user generated content).

Il concorso di maggior successo è stato quello che è anche servito anche per assumere il nuovo direttore creativo dell’azienda. L’obbiettivo era quello di creare una pubblicità in grado di poter essere veicolata anche sui media tradizionali. Qui i risultati.
Gli insegnamenti del caso Pornhub
Sicuramente i principali insegnamenti che si possono portare a casa da questo caso sono:
- nulla è impossibile
- sapere creare dei contenuti di qualità può far davvero la differenza
- spesso bisogna saper essere in grado di cambiare e poter raccontare il proprio brand in un modo completamente diverso
- le strade per raggiungere un obbiettivo sono infinite