L’analisi delle parole chiave è una delle azione che vengono compiute durante la pianificazione di una strategia SEO.
Questa analisi permette di capire quanto è cercato un determinato argomento sui motori di ricerca e quanto è alta la concorrenza.
Sempre durante questa fase si inizia a creare la bozza del piano editoriale per il blog, visto che si può anche determinare quali sono i periodi dell’anno in cui si hanno i picchi dei diversi volumi di ricerca.
In questo articolo vedremo quali strumenti ci possono aiutare e facilitare questa analisi.
Argomenti del post
Google Keyword Planner
Lo strumento di pianificazione delle parole chiave di Google AdWords è probabilmente il tool più famoso ed usato dai SEO durante la fase di keywords research. Attraverso questo strumento possiamo analizzare i volumi di ricerca di ogni parola chiave e farci suggerire delle parole chiave correlate a quella che abbiamo digitato.
È possibile anche possibile vedere i volumi di ricerca delle keyword in specifiche aree (città, province e regioni), questo è molto utile per chi si occupa di local SEO.
Nell’ultimo periodo però Google sta cambiando alcune cose di questo strumento:
- Lo si può usare soltanto negli account con almeno una campagna AdWords attiva
- I volumi di ricerca riportati tengono in considerazione anche piccole variazioni ed errori di battitura degli utenti. Ad esempio, il volume di ricerca della parola chiave “tavolo” comprende anche le ricerche fatte per parole come tavoli, tavole, tavolli.
- In futuro il Google Keyword Planner non riporterà l'”esatto” numero di ricerche mensili di una parola, ma utilizzerà una serie di range. Ad esempio, la parola chiave tavolo non avrà più 12.000 ricerche mensili, ma tra 10.000-20.000 ricerche mensili.
SEOZoom

Da circa un anno sto utilizzando anche SEOZoom per fare keywords research. Nell’area Keywords Search Intent è possibile creare cluster di parole chiave che hanno secondo lo strumento uno stesso intento di ricerca.
Con l’introduzione di Google Hummingbird il modo di fare Keyword Research è cambiato completamente. Infatti si devono andare ad individuare argomenti e gruppi di parole (sinonimi) che sono più spesso utilizzate dagli utenti per cercare qualcosa di un determinato argomento.
Answer the public

Un contenuto di qualità non dovrebbe soltanto contenere le giuste parole chiave, ma dovrebbe anche essere in grado di soddisfare i bisogni degli utenti. Grazie a Answer the public è possibile individuare le migliori query informazionali correlate ad una determinata parola.
Ad esempio, se cerchiamo la parola chiave “iPhone”, lo strumento ci mostrerà le domande come “perchè l’iPhone non si accende?” che gli utenti digitano su Google.
Diventa quindi molto più facile individuare i principali problemi che gli utenti tentano di risolvere utilizzando il motore di ricerca.
Google Search Console, Google Shopping e gli annunci a pagamento
Molte persone pensano che la SEO e la SEA siano due mondi completamenti diversi e scollegati. Invece un’ottimo strumento per fare keyword research è il rapporto sui termini di ricerca delle campagne a pagamento. Grazie a questo report è possibile capire quali sono le parole chiave che convertono meglio e per cui ci converrebbe posizionarsi anche organicamente.
La SEO ha come obbiettivo principale quello di portare del traffico qualificato verso un sito web, grazie alla SEA si possono vedere in anticipo quali potrebbero essere i risultati in termini di fatturato che si potrebbero ottenere grazie al posizionamento organico.
Anche con la Google Search Console si può fare keyword research. Esiste infatti la sezione “Analisi delle ricerche” che permette di capire per quali parole il nostro sito è in qualche modo già posizionato.
Con questi strumenti si può fare un’ottima analisi delle parole chiave. Esistono inoltre altre tecniche come lo scraping e l’analisi di Google suggest che permettono di completare il nostro report per avere una panoramica di quali sono le migliori parole chiave e argomenti da trattare per incrementare il traffico di un nostro sito web.

Davvero ottimo blog il tuo, Ruben. Non l’avevo mai visto fino ad oggi. Anch’io uso il tema Metro Pro come te, ma mi ha colpito il colore che hai scelto!
Grazie Lorenz! Seguo da un po’ di tempo il tuo blog. Ho scelto questo colore per il mio logo e ho quindi deciso di riprenderlo nel tema.